Appassionata di cucina, scienza e arte. Celiaca dal 1997. Ho trasformato i "SENZA" in un valore aggiunto.
Classe 1984. Nata nel bel mezzo della pianura Padana a Novara, ma con il puro sangue pugliese nelle vene! Alla costante ricerca del piacere, amo cucinare, dipingere e disegnare, suonare e cantare; amo vivere nella natura, coltivare la terra e stare in compagnia della gente.
Cresciuta a riso, patate e cozze, Lucio Battisti e Pink Floyd, scopro la celiachia nel 1997, proprio all'inizio della mia adolescenza.
— Morena Di Pace
ScrivimiIl 1997 era il Medioevo del senza glutine. Nessun negozio di alimentari, ristorante o persona che avessi conosciuto allora aveva mai sentito nominare la parola celiachia. Il cibo confezionato per celiaci aveva il sapore della delusione e per scovare ricette di pane e pizza con farine alternative dovevamo andare ai convegni dell'AIC (Associazione Italiana Celiachia).
Ahhh, che tempi bui... ci sarebbe molto altro da dire su quel periodo, ma qui mi limito a questo.
Tra i 18 e i 19 anni inizio a viaggiare come volontaria tra il Nord e il Sud Italia: da Catania a Verona, da Padova a Roma e Milano, fino a spingermi a Copenaghen, dove ho vissuto per quattro anni, dal 2018 al 2022, per poi tornare all'ovile nella mia amata Italia.
Le mie città del cuore? Catania e Padova. E Copenaghen? Beh... sono pugliese e ho detto tutto! Sarebbe stata tra le mie "top 3" se ci fossi andata solo per una breve vacanza estiva. Amo la luce e il caldo, qualità di cui la Danimarca è quasi sprovvista. Meno male che i miei colleghi e amici hanno saputo riscaldare tutte le mie giornate!
Con il passare degli anni accumulavo esperienze bellissime ma anche malesseri gastrointestinali e, con l'arrivo del Covid e del lockdown, il declino fisico ha raggiunto il culmine: non avevo mai energia, soffrivo di dolori articolari, reflusso, "inspiegabili" difficoltà digestive (nonostante una stretta dieta senza glutine), perdita di peso ingiustificata e nebbia cognitiva.
Tornata in Italia nel 2023, mi sono affidata a due grandi specialisti: il Dottor Umberto Volta, luminare nel campo della celiachia, e il Dottor Dimitris Tsoukalas, presidente dell'EINUMM (Istituto Europeo di Medicina Metabolomica). Abbiamo individuato i punti da sistemare: tiroidite autoimmune di Hashimoto, IBS (sindrome dell'intestino irritabile), SIBO (sovracrescita batterica dell'intestino tenue) e varie disfunzioni metaboliche tra cui la resistenza all'insulina.
Oltre ad essere senza glutine da una vita, la mia alimentazione è diventata:
Sembrava una punizione divina. Ma questa volta avevo una marcia in più: la certezza che si può sempre fare qualcosa a riguardo. Mi sono rimboccata le maniche fino alle spalle, perché dovevo imparare tanto: nuovi ingredienti, nuove combinazioni, molte delle quali ancora inesplorate.
Tre erano le domande a cui trovare risposta:
Come posso trasformare tutti questi 'SENZA' in un valore aggiunto?
Come posso cucinare in modo veramente sano e provare lo stesso piacere — anzi, goderne ancora di più?
Come faccio a rendere le mie ricette irresistibili per ogni palato?
Dal 2023 ho approfondito la mia conoscenza sulla nutrizione, ho cambiato il mio modo di cucinare basandomi sui punti cardine della Metabolomica e studiando le basi della cucina tradizionale, a partire da Pellegrino Artusi fino ai migliori Chef italiani contemporanei. Il prossimo libro? “Guida alla cucina” di Auguste Escoffier.
Ho cucinato innumerevoli ore e ho annotato ogni ricetta sui miei quaderni, sviluppando una raccolta di oltre 300 ricette. Molte hanno già superato il collaudo, altre sono in fase di sperimentazione ed usciranno dal laboratorio solo quando ne sarò soddisfatta.
Ho deciso di mettere a disposizione parte della mia esperienza in questo blog — libri, corsi, video, negozi? Ancora non lo so, ma spero sarà bellissimo in ogni caso.
“Benvenuti nel mio laboratorio di cucina: dove non ci sono rimorsi, né per il gusto, né per la salute!”
Cresciuta a riso, patate e cozze, Lucio Battisti e Pink Floyd. La cucina entra nella mia vita fin da subito.
Il Medioevo del senza glutine: nessuno conosceva la celiachia, il cibo confezionato aveva il sapore della delusione.
Da Catania a Verona, da Padova a Roma e Milano. Viaggi e cucine diverse che ampliano la mia visione del cibo.
Un'avventura internazionale tra culture nordiche. Poi il ritorno all'amata Italia.
Hashimoto, IBS, SIBO, resistenza all'insulina. Una nuova dieta ancora più restrittiva — e una nuova sfida accettata con determinazione.
Anni di quaderni, esperimenti e assaggi si trasformano in un laboratorio aperto a tutti: dove non ci sono rimorsi, né per il gusto né per la salute.
Amalgamando con cura le basi della cucina tradizionale, i principi della metabolomica ed ingredienti sani, ho fatto maturare questo progetto per oltre tre anni a temperatura ambiente fino a raddoppio… ed ecco appena sfornato questo blog! Ancora fumante e in continua evoluzione.
Scrivimi